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domenica 2 giugno 2019

Piccole soddisfazioni

Dopo un marzo che sapeva di dicembre, un aprile inesistente ed un maggio da paura, finalmente giugno ci porta le temperature tipiche della stagione, e l'orto comincia a rifiorire.

Dimenticate le trombe d'aria, le grandinate e la neve a maggio, d'improvviso è ora di usare la crema solare e vien voglia di rimettersi a curare l'orto.

Ma per il momento sono solo le erbe aromatiche a darmi qualche piccola soddisfazione: rosmarino, salvia ed erba cipollina sono sopravvissute a questa primavera assurda e mi regalano tutta la loro profumata bontà.

E quando tutto il resto sembrava perduto, scopro che quattro piantine di pomodoro sono sopravvissute all'incubo climatico degli ultimi mesi... ma questo ve lo racconterò la prossima volta!

Buon orto a tutti,
R.

domenica 14 agosto 2016

E orto fu

Eccolo!
Finalmente l'orto che ho sognato per tanto tempo è una realtà!
Dopo tanto progettare e disegnare, sognare ed immaginare... sono proprio contenta!

Come pianificato, l'area del giardino destinata ad orto è volutamente ridotta per non correre il rischio di esagerare e poi veder morire tristemente tutto per mancanza di tempo e cure.

Iniziamo piano piano e poi chissà... ad ingrandire si fa sempre in tempo!

Per realizzarlo ho utilizzato una bordura pronta in legno alta solo 25 cm, soprattutto per evitare di appesantire eccessivamente il solaio con la terra, tanto le piante da orto - almeno quelle che ho piantato io - hanno un apparato radicale poco sviluppato e non necessitano di andare troppo in profondità.

Per ora nel mio orticello hanno trovato posto pomodori, basilico, rosmarino, salvia, erba cipollina, maggiorana, prezzemolo, fragole e fragoline di bosco, un assortimento nato non tanto da una scelta ponderata quanto piuttosto da quello che avevo a disposizione al momento.

Avendo iniziato piuttosto tardi a seminare temo che quest'anno non mangerò molti pomodori dato che qui il freddo arriva presto, in cambio però ho il congelatore pieno di erbe aromatiche, che prosperano e mi regalano tante foglie profumate.

Non avendo al momento la possibilità di procurarmi le pigne anti-gatto, al momento ho risolto posizionando qui e là i vasetti di plastica che contenevano le piantine e pare che finora il sistema artigianale stia funzionando, Micio viene ormai tutti i giorni a trovarmi ma non si è mai addentrato fra le mie piante!

E anche per oggi è tutto, chiudo questo post sperando di aver fatto venire voglia di orto anche a voi... magari anche solo in vaso come ho fatto io per tanti anni quando non avevo il giardino!

A presto!

domenica 28 febbraio 2016

Il rosmarino

Questa è la mia nuova piantina di rosmarino...


Durante il trasloco purtroppo non mi è stato possibile portare via alcuna pianta dalla vecchia casa e quindi poco alla volta sto ricostruendo il mio angolo verde da zero. Il rosmarino è stata la prima che ho acquistato poiché è una delle mie aromatiche preferite: oltre ad essere preziosa in cucina, è una pianta officinale dai mille usi ma soprattutto è amica delle api, preziose per l’impollinazione.

È un arbusto che dà molte soddisfazioni perché è piuttosto semplice da coltivare, e le informazioni che seguono non vogliono essere un trattato scientifico o agronomico sul rosmarino, ma solo una raccolta delle cose che ho imparato nel corso degli anni e che mi sembra utile conoscere.

Iniziamo presentandolo come si deve, per nome e cognome: il Rosmarinus Officinalis è un arbusto sempreverde che appartiene alla famiglia delle Lamiaceæ.
Ha un’unica specie ma moltissime varietà, 49 se non ricordo male, sia spontanee che frutto di selezioni, che si distinguono per portamento (eretto, ricadente, strisciante o tappezzante), colore dei fiori (lilla, blu, azzurri, bianchi, rosa) e dimensione delle foglie.

Il rosmarino si può coltivare sia in vaso che in piena terra e necessita di poche cure: cresce bene in suoli poveri e sassosi, se piantato in piena terra non richiede solitamente innaffiature perché le sue radici scendono in profondità nel terreno alla ricerca dell’umidità (per questo è una pianta adattissima per i terreni in pendenza che vogliamo sostenere per evitare che franino), ma in periodi particolarmente secchi o in zone siccitose è bene integrare l’apporto idrico con moderate innaffiature quando il terreno è completamente secco. La pianta in vaso invece va annaffiata con moderazione ma con regolarità quando il terreno è asciutto, l’importante è evitare i ristagni d’acqua.

La maggior parte delle varietà di rosmarino sopporta bene il freddo invernale anche se parte dei getti più giovani si bruciano un po' con le gelate (in questo caso basta eliminare le parti rovinate): essendo una pianta mediterranea infatti soffre le temperature troppo rigide, anche se alcune varietà selezionate resistono anche a oltre 20 gradi sotto lo zero, di conseguenza in inverno in zone particolarmente fredde può essere utile - ma non indispensabile - proteggere le piante ricoprendo il terreno con un abbondante strato di cortecce, che hanno anche il vantaggio di impedire la crescita delle erbacce.

Se la pianta è coltivata nello stesso luogo per molti anni, qualcuno suggerisce di effettuare una leggera concimazione all'inizio della primavera, ma sinceramente in 20 anni non mi è mai capitato di dover concimare il rosmarino, che ha sempre prosperato nonostante le mie inesistenti cure. 

Il rosmarino si può riprodurre per talea, seme o divisione della pianta. La riproduzione mediante talea è senz’altro il sistema più semplice e dal risultato (quasi sempre) certo: è sufficiente prelevare in primavera le talee di circa 15 cm da piante sane e vigorose non in fioritura e piantarle in terriccio misto a torba e sabbia, oppure in acqua, dopo aver eliminato le foglie basali.

Le talee devono essere mantenute umide con uno spruzzatore, specialmente nelle giornate più calde, e tenute in un luogo fresco e riparato finché avranno messo radici, che spunteranno in 2/3 settimane, dopodiché potranno essere trapiantate in vasetti di 8 cm di diametro, cimando (cioè eliminando la cima della talea) per stimolare l’emissione di rami laterali e tenendo le piantine in posizione riparata in attesa della messa a dimora. 

Quando invece si acquista il rosmarino in vaso, sarà necessario trapiantarlo entro poche settimane in un vaso di terracotta (materiale che permette all'eventuale umidità in eccesso di evaporare) che abbia un diametro più ampio di 2/3 cm e che andrà posizionato in pieno sole o a mezzombra, al riparo dai venti gelidi.

Se coltivato in vaso, è consigliabile trapiantarlo ogni primavera in un vaso di qualche cm più grande in modo da dare spazio alle radici, che sono piuttosto vigorose.

Per favorire l'infoltimento della pianta, in primavera vanno cimati i getti principali: così facendo si potrà anche evitare di potare la pianta, che non ama le potature drastiche.

La raccolta per il consumo immediato si effettua al bisogno durante tutto l’anno, mentre la raccolta per la conservazione va fatta durante la stagione estiva, prelevando sia le foglie che i fiori, che vanno essiccati rapidamente per mantenerne l’aroma e poi conservati in vasi di vetro.

Questo è quanto per ora… buona coltivazione!

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