domenica 14 agosto 2016

E orto fu

Eccolo!
Finalmente l'orto che ho sognato per tanto tempo è una realtà!
Dopo tanto progettare e disegnare, sognare ed immaginare... sono proprio contenta!

Come pianificato, l'area del giardino destinata ad orto è volutamente ridotta per non correre il rischio di esagerare e poi veder morire tristemente tutto per mancanza di tempo e cure.

Iniziamo piano piano e poi chissà... ad ingrandire si fa sempre in tempo!

Per realizzarlo ho utilizzato una bordura pronta in legno alta solo 25 cm, soprattutto per evitare di appesantire eccessivamente il solaio con la terra, tanto le piante da orto - almeno quelle che ho piantato io - hanno un apparato radicale poco sviluppato e non necessitano di andare troppo in profondità.

Per ora nel mio orticello hanno trovato posto pomodori, basilico, rosmarino, salvia, erba cipollina, maggiorana, prezzemolo, fragole e fragoline di bosco, un assortimento nato non tanto da una scelta ponderata quanto piuttosto da quello che avevo a disposizione al momento.

Avendo iniziato piuttosto tardi a seminare temo che quest'anno non mangerò molti pomodori dato che qui il freddo arriva presto, in cambio però ho il congelatore pieno di erbe aromatiche, che prosperano e mi regalano tante foglie profumate.

Non avendo al momento la possibilità di procurarmi le pigne anti-gatto, al momento ho risolto posizionando qui e là i vasetti di plastica che contenevano le piantine e pare che finora il sistema artigianale stia funzionando, Micio viene ormai tutti i giorni a trovarmi ma non si è mai addentrato fra le mie piante!

E anche per oggi è tutto, chiudo questo post sperando di aver fatto venire voglia di orto anche a voi... magari anche solo in vaso come ho fatto io per tanti anni quando non avevo il giardino!

A presto!

mercoledì 15 giugno 2016

Ed è ora di preparare il terreno: fresatura e falsa semina

Quassù nel nord Italia la stagione è ancora abbastanza indietro, i contadini veri hanno già seminato e stanno cominciando a raccogliere i primi frutti, mentre i dilettanti come me, che devono ritagliarsi il tempo fra ufficio, famiglia e casa, sono ancora alle prese con la preparazione del terreno.

Ma non mi preoccupo: se farò un buon lavoro quest'anno, ne godrò i benefici anche negli anni a venire, quindi al lavoro con una energica fresatura che elimini erbacce, i sassi di troppo ed arieggi il terreno per prepararlo ad accogliere le piante che verranno seminate o messe a dimora.

Abbiamo utilizzato una piccola fresa, con lame corte per non andare troppo in profondità e non rischiare di rovinare la guaina sottostante... perché sì, il nostro è un giardino che si trova sopra ai garages del condominio e non vogliamo rischiare di far danni!

Con un paio d'ore di lavoro il terreno è stato rivoltato ben bene, le erbacce rastrellate ed i sassi più grossi raccolti... e c'era un buon profumo di terra smossa!

Dopodiché siamo passati alla seconda fase della preparazione, ovvero la cosiddetta falsa semina.

Si tratta di un sistema per eliminare gran parte delle erbe infestanti senza usare diserbanti chimici che avvelenano noi e gli altri, è semplice e di sicura riuscita. Inoltre a causa - o dovrei dire grazie alle abbondanti e quotidiane piogge dell'ultimo mese, anche gratis!

Ve lo illustro subito: dopo aver fresato e rastrellato, non dovete far altro che annaffiare quotidianamente il terreno, esattamente come fareste se aveste seminato.

Questo farà germogliare le erbacce che ancora si nascondono nel vostro terreno e che quindi poi potrete eliminare rapidamente con una seconda fresatura.

Certo questo sistema non debellerà la totalità delle infestanti, perchè il vento e gli uccelli continueranno a portare nuovi semi, ma vi faciliterà senz'altro il lavoro.

Questo è l'aspetto del terreno dopo solo 15 giorni dalla fresatura, e come vedete le prime piante cominciano già a fare capolino...

E qui sotto, come potete vedere, dopo un mese di irrigazione gratuita (leggi: pioggia quotidiana), ecco cosa è successo:

Visto che esplosione? 

Ora non mi resta che aspettare un pomeriggio senza pioggia, probabilmente verso il 2026 o giù di lì per procedere con una seconda fresatura e finalmente con la posa del tanto agognato prato, che molto probabilmente sarà in rotolo dato che i merli si sono mangiati tutti i semi di quello che abbiamo tentato di seminare qualche tempo fa...

Se notate, sul lato destro dell'immagine si vede l'erba che abbiamo tagliato ed ammucchiato in attesa di allestire il nostro piccolo orto sopraelevato. L'erba farà in parte da base per fornire dal basso le sostanze nutritive e in parte da pacciamatura per impedire la crescita di altre erbacce... un altro punto a favore della lotta biologica!

Che altro dirvi... per ora è tutto, passo e chiudo!

giovedì 21 aprile 2016

Il merlo ha perso il becco...

così dice una canzone popolare diffusa nel triveneto.
Ma quello che ha fatto questo disastro, sicuramente il becco non l'ha perso, e nemmeno le zampe e le ali della famosa canzone, anzi è vivo e vegeto... quasi troppo per i miei gusti!

Che rabbia!
Tornare dall'ufficio e pensare di dedicarsi alle proprie piante è un pensiero che rinfranca, ma quando si trovano i vasi svuotati in questo modo... GRRRRR!

Non contento di banchettare con i miei semi, il merlo malefico si è divertito anche a sparpagliare ovunque terriccio ed argilla espansa, l'infingardo. 

Diventa quindi prioriario trovare un sistema per evitare che la cosa si ripeta, ovviamente, e i consigli che ho ricevuto a questo proposito sono essenzialmente quattro (ho volutamente tralasciato di elencare quelli che prevedono l'uso di veleni di vario genere, trappole o altri sistemi cruenti):
  • coprire con rete antigrandine che impedisca agli uccelli di arrivare ai vasi
  • appendere dei vecchi DVD che li allontanino con i loro riflessi
  • piazzare uno spaventapasseri fra i vasi
  • appendere la sagoma di un rapace che li dovrebbe spaventare.
Ho già escluso la rete antigrandine perché porterebbe via il poco sole che le piante ricevono durante il giorno, inoltre dovrei fissarla alla recinzione e non so se i vicini sarebbero contenti di vedersi erigere una struttura simile, che non sarebbe nemmeno molto piccola dato che dovrebbe coprire una cinquantina di vasi e cassette.

Anche i DVD appesi non mi fanno impazzire, quando li vedo negli altri giardini mi danno sempre un'impressione di disordine, ma riflettendoci sarebbe un sistema semplice e rapido... molto più che lo spaventapasseri e la sagoma del rapace, che come minimo richiedono qualche giorno per la realizzazione, un minimo di materiale e attrezzatura che al momento non ho.

Ho deciso quindi che proverò a piazzare un paio di DVD e continuerò le mie ricerche per vedere se c'è qualche altro sistema che non ho ancora preso in considerazione... e se ne conoscete qualcuno fatevi sentire!

Alla prossima!

martedì 19 aprile 2016

Chiamiamolo progetto...

...anche se è un termine un po' ambizioso per descrivere l'immagine che state vedendo.
Diciamo che ho provato a mettere su carta l'idea che realizzerò a breve, anzi a brevissimo, suddividendo lo spazio esterno in quattro zone, per condividere con voi il mio sogno.

La prima naturalmente è l'orto rialzato, che nella versione finale dovrà misurare circa 10 mq. 
Per ora partirò con un'area di 4 mq per vedere come va e sulla base dei risultati mi saprò regolare per il futuro. Il giardino infatti è circondato da case, muri e siepi, pertanto non riceve moltissimo sole pur essendo esposto ad est, quindi ho deciso di cominciare con uno spazio ridotto di prova.
Qui verranno messe a dimora le piante che ho seminato finora (pomodori, peperoni, piselli e ravanelli), poi aglio, cipolla, basilico, prezzemolo e fragole.

La seconda zona è dedicata alle aromatiche, che nel loro angolo andranno a formare una sorta di giardino roccioso, purtroppo con rocce artificiali per non sovraccaricare di peso il solaio. 
Anche quest'area verrà allestita in fasi successive: inizialmente verranno semplicemente collocate le piante su portavasi per vedere se si acclimatano bene, e solo in un secondo momento creerò il vero e proprio giardino roccioso.
Sono già pronti per il "trasferimento" alcuni vasi con rosmarino, salvia, maggiorana, erba cipollina e timo, che verranno presto seguiti da origano, menta e citronella, giusto per cominciare!

La terza zona sarà lasciata a prato con spazi fioriti dedicati a tagetes, nasturzi, calendule e tutti gli altri fiori utili per allontanare i parassiti dai miei ortaggi. 
Dato che il mio orto non prevede l'uso di pesticidi, mi dovrò infatti attrezzare di metodi naturali per proteggere le piante dai nemici, fra questi i fiori uniscono l'utile al dilettevole e non me li farò mancare. 
Ma di questo avrò modo di parlare più approfonditamente nella sezione lotta biologica del blog, in uno dei prossimi post.

Infine la quarta zona è quella (ahimè) lastricata, che purtroppo porta via gran parte del giardino e che al momento non posso toccare ma che probabilmente in futuro verrà ridotta per dare più spazio al verde. Nelle intenzioni verrà eliminato un terzo della pavimentazione a favore del prato. Lascerò giusto quanto basta per tavolo, sedie e barbecue...

Il prossimo passo sarà fresare il terreno per eliminare le erbacce e prepararlo alla semina del prato, anche se ho il sentore che dovrò ricorrere al prato in rotolo perché i merli hanno preso di mira il mio quadratino di terra e vengono tutti i giorni a fare merenda. Urge la realizzazione di uno spaventapasseri!

Ecco tutto. Che ne dite del mio progettino?

Alla prossima!

sabato 9 aprile 2016

Amici insetti


Coccinelle, api e farfalle sono i migliori amici dell’orto, perché si occupano di impollinare le nostre piante e, soprattutto le coccinelle, si nutrono di afidi e altri parassiti che a volte attaccano le nostre colture.

Per il mio orto a zero antiparassitari e zero fertilizzanti chimici è quindi importantissimo imparare come attirare questi utili insetti. 

Fortunatamente è abbastanza facile, perché sono moltissime le piante che mi possono aiutare, inoltre online ho trovato un sacco di tutorial per costruire una vera e propria “casetta” per api e coccinelle e non è escluso che prima o poi, appena le temperature mi consentiranno di farlo all’esterno, io non decida di costruirne una.

Per ora fa troppo freddo per dedicarsi al bricolage in giardino (stamattina alle 10 il termometro segnava 9°C) ed allora al calduccio in casa ho selezionato le principali piante richiama-insetti (amici) e le ho suddivise in tre gruppi: ortaggi, erbe aromatiche, fiori e piante.

Cominciamo con gli ortaggi, che in fin dei conti sono i protagonisti dell’orto e quindi mi permettono di prendere due piccioni con una fava:

rafano
cavolfiori
broccoli
finocchi

Da qualche parte ho letto anche che per fare in modo che cavolfiori e broccoli continuino a svolgere la loro funzione anche dopo il raccolto, basta lasciarne i gambi di nel terreno… espediente a costo zero e quindi mi piace!

Seconda categoria, le piante e le erbe aromatiche. Sono utili non solo per la cucina e per la salute, ma alcune sono perfette anche per richiamare i nostri amici insetti:

salvia
timo
coriandolo
aneto

Ed ora il gruppo più corposo, quello dei fiori e delle piante erbacee, che sono davvero tantissime ed alcune anche molto facili da trovare allo stato spontaneo. 
Le principali sono queste:

calendula
potentilla
tarassaco
geranio
fiordaliso
girasole
tiglio
tagete
zinnia
erba medica
ortica
millefoglio
angelica
tanaceto

Infine, come avete visto dalla foto in apertura, le amiche api non disdegnano nemmeno i delicati nontiscordardime che nascono spontanei in qualunque prato… insomma c’è davvero da sbizzarrirsi!

A presto!

mercoledì 6 aprile 2016

Il primo germoglio

è spuntato!!!


Quando si dice ironia della sorte.

Dopo aver coscienziosamente riempito vasi e vasetti di terriccio, seminato con cura, suddiviso i vasi per tipo di pianta, etichettati con diligenza, annaffiato ogni giorno... il primo germoglio è nato da uno dei vasi che avevo riempito a casaccio con gli avanzi di terriccio e gli ultimi semi rimasti nelle bustine, senza nemmeno prendermi il disturbo di metterci un'etichetta contando sul fatto che poi avrei visto le altre piantine ben classificate ed avrei quindi riconosciuto il tipo di pianta.

Ma sono stata grandemente beffata perché dagli altri vasetti invece nessun segno di vita. Zero. Nemmeno un germoglietto piccolo piccolo per farmi contenta. E quindi addio confronto.

Onestamente, non ho idea di cosa sia... 

Per restringere il campo delle ipotesi, posso dire che ho seminato pomodori, peperoni, piselli e ravanelli. 

La forma del germoglio mi fa pensare che sia una piantina di ravanello... diciamo che ho il 25% di possibilità di indovinare, meglio del superenalotto.

So che gli esperti staranno ridendo della mia incompetenza e avranno già riconosciuto il germogli con specie, sottospecie e varietà, ma come ho già avuto modo di dire, io sono alle prime armi e devo imparare strada facendo. Diciamo che mi sono tuffata in acqua per vedere se so nuotare.

Di conseguenza non mi resta che aspettare, prendermi cura della neonata pianticella e vedere se resisterà agli sbalzi di temperatura tipici dell'aprile nel nord del nostro Bel Paese. 

Nei prossimi tre giorni infatti è previsto un peggioramento delle condizioni meteo, con pioggia in valle, abbassamento delle temperature e neve in quota, una bella prova di sopravvivenza per il mio primo germoglio!

Se tutto andrà bene, tra qualche settimana la piccola dovrebbe essere cresciuta abbastanza da farmi capire di cosa si tratta, e magari nel frattempo qualche altra sorellina potrebbe essere arrivata a tenerle compagnia.

E voi che mi dite? Avete riconosciuto di che pianta si tratta?

A presto!


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